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Tegoplast
TEGOPLAST è un elemento modulare realizzato in plastica riciclata, con funzione principale di alleggerimento, progettato per essere impiegato nella realizzazione di varie tipologie di solai in cemento armato.
La gamma degli elementi è ampia e versatile nelle diverse dimensioni, lunghezze cm 25 e 75, altezze cm 12, 16, 20 e 25 e larghezza cm 38 e con molteplici versioni e pezzi speciali.

TEGOPLAST è il modo più semplice e rapido per realizzare solai in cemento armato, permettendo di alleggerire la struttura ed aumentandone la sicurezza.




H (cm)
Peso TEGOPLAST (kg)
Peso medio blocco in laterizio (kg)
Differenza (%)
12
0,70
6,2
-89
16
0,78
8,0
-90
20
0.92
9,0
-90
25
1,00
11,0
-91


 TEST
Tegoplast è stato testato presso i laboratori del Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente  dell'Università degli Studi di Basilicata.
Le prove effettuate per la determinazione della resistenza al punzonamento hanno dato risultati di resistenza caratteristica “fk” kN 2,95 > del limite di accettazione "P" ≥ 1,5 kN.
 

SEMPLICE E VELOCE

La maneggevolezza e la possibilità di incastrare i moduli uno con l’altro (facilitati dall’indicazione del verso di posa) rendono TEGOPLAST facile e veloce da applicare.
Può essere tagliato sia in senso longitudinale che trasversale riducendo al massimo lo sfrido.

LEGGERO

Il suo peso ridotto determina una riduzione del carico permanente rispetto ad un solaio con blocchi in laterizio, realizzando un’economia nella struttura portante e nelle fondazioni riducendo le masse sismiche ed aumentando quindi la sicurezza strutturale.

SICURO

Le caratteristiche strutturali dell’elemento gli conferiscono una elevata elasticità e resistenza che garantisce una sicura pedonabilità durante la fase di posa in opera e di getto.

Confronto tra pesi


L'impiego di TEGOPLAST, nella realizzazione di solai determina una notevole riduzione del peso proprio di essi rispetto all’impiego di prodotti tradizionali in laterizio o cemento.
Basti pensare che nel caso dei solai misti con travetti in c.a.p. e TEGOPLAST, la differenza di peso proprio con un solaio tradizionale con blocchi di laterizio è inferiore al 15%. Ciò è dovuto essenzialmente alla differenza di peso di TEGOPLAST rispetto ad un blocco in laterizio.
Ad esempio, il peso di TEGOPLAST aperto, di altezza cm 12, è mediamente pari ad 1/11 di quello di un blocco in laterizio della stessa altezza.
Tale rapporto cresce con l’aumentare dell’altezza degli elementi, fino ad arrivare ad 1/14 nel caso di elementi con altezza cm 25.
Il minor peso determina non solo una riduzione dei carichi gravanti sul solaio ma un notevole miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori, nonché una diminuzione dei tempi di posa essendo l’elemento leggerissimo.
Tenendo presente il concetto di riduzione del carico permanente, la realizzazione di solai con TEGOPLAST è particolarmente indicata in zona sismica.
Le forze sismiche infatti, sono proporzionali alla massa dell’edificio e quindi risulta particolarmente appropriato realizzare orizzontamenti quanto più possibile leggeri.
Il peso ridotto inoltre, determina una diminuzione degli scarichi in fondazione ed un’economia nella realizzazione della struttura portante sia in termini di volume di calcestruzzo che in quantitativo di armatura.
La minore quantità di acciaio oltre a determinare un notevole risparmio economico, favorisce il miglior deflusso del calcestruzzo in fase di getto, evitando il pericolo di formazione di vuoti, molto frequenti nel caso di armature eccessivamente congestionate ed esclude l’eventualità di dover aumentare la sezione di calcestruzzo.
Il minor peso proprio determina una riduzione delle caratteristiche di sollecitazione indotte nello stesso ed una diminuzione del quantitativo di armatura, come già detto, oppure a parità di armatura rispetto ad un solaio tradizionale con blocco in laterizio, un aumento della sicurezza strutturale.
Prima della fase di getto, non è necessario effettuare la bagnatura degli elementi, così come si fa con i laterizi, in quanto TEGOPLAST non essendo poroso non assorbe l’acqua d’impasto del calcestruzzo. In tal modo non c’è nessun pericolo che il rapporto acqua-cemento nel calcestruzzo venga modificato.
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